Sport in Dolce Attesa

La gravidanza nella cultura Latina veniva considerata come una situazione decisamente invalidante e alla donna era consigliato il riposo assoluto. Che noia!

Oggi le idee sono cambiate se sei una una sportiva in dolce attesa, sappi che non sei tenuta a rinunciare completamente la tua passione. L’importante è fare molta attenzione e soprattutto ascoltare i segnali del corpo. Fino ad alcune decine di anni fa nessun medico si sarebbe mai sognato di consigliare la corsa alle donne in gravidanza, anzi, avrebbe raccomandato completo riposo. Oggi le maggiori organizzazioni sanitarie interessate alla questione a partire dall’ACOGAssociazione Americana di Ostetricia e Ginecologia” , hanno cambiato opinione, tranne nei pochi casi in cui esistono specifiche controindicazioni o gravidanze a rischio, l’attività fisica durante la gestazione non soltanto non deve essere considerata dannosa ma, anzi può essere molto utile sia alla madre che al feto.

Sei consigli pratici.

Se sei una neomamma sportiva puoi continuare ad allenarti, l’importante è tenere a mente sei pratici consigli.


1. Diminuisci l’intensità dell’attività fisica con l’aumentare del peso.

Se sei nei primi mesi di gestazione e non riscontri problemi di salute potrei serenamente continuare l’allenamento con un minimo di attenzione in più per tutti i primi mesi della gravidanza o almeno fino a quando l’aumento del tuo peso corporeo è ancora contenuto. Con l’aumentare dei kg Infatti è preferibile ridurre la corsa è scegliere altri tipi di attività come la camminata Il nuoto è la bicicletta..

2. Mangia di più.

Ricorda che la tua alimentazione deve essere quantitativamente sufficiente sia per te che per il tuo bimbo. A maggior ragione se pratichi attività aerobica l’alimentazione deve  coprire il surplus energetico richiesto in gravidanza, si tratta di circa 300 calorie quotidiane in più rispetto a quelle che assumi regolarmente. Pian piano che il bimbo cresce, cresceranno anche le le grammature alimentari. Queste devono aumentare per poter garantire un giusto apporto nutrizionale ad entrambi e rendere il corpo della mamma in grado di supportare il peso del pancione. Fatti seguire da un nutrizionista che ti aiuti a capire quali e quanti alimenti mangiare durante il periodo di gestazione, per contrastare le nausee e per non eccedere troppo ai peccati di gola. Ricorda che il metabolismo in gravidanza è molto più lento e tutti i peccati di gola in eccesso ce li si ritrova sulla bilancia anche dopo il parto.

 
3. Ascolta il battito del cuore.

L’intensità del lavoro durante l’allenamento dovrebbe essere tale da rimanere farà il 60% al 80% della frequenza cardiaca massima. In altre parole nel corso dello sforzo, occorre restare in un’area di tranquillità fisica, senza portare troppo in alto i battiti del cuore. 


4. Non esagerare con l’allenamento.

Per quanto riguarda la quantità del lavoro molti autori consigliano una ventina di minuti per almeno due volte a settimana. Alcuni studi hanno rilevato che se viene compiuta abitualmente un’attività aerobica molto prolungata negli ultimi mesi di gestazione, il bimbo alla nascita potrebbe avere un peso corporeo inferiore. Questo evento, però, è determinato dalla mancanza di ri-apporto energetico alimentare post sport, e non dall’attività fisica stessa. Quindi se fai sport in gravidanza mangia di più. 


5. The best. 

Le attività migliori durante la gestazione sono la camminata e il nuoto.  Il nuoto è particolarmente indicato durante l’ultimo trimestre. Lo sviluppo dell’utero infatti modifica gli equilibri fisiologici della colonna vertebrale che diventa più suscettibili a traumi e con le attività in acqua questi vengono preservati in quanto l’attività fisica è in galleggiamento e il peso non grava sulla colonna vertebrale.


6. Ricordati di idratare bene la pelle.

 Durante i 9 mesi la morfologia strutturale cambia, e la pelle si adatta alle nuove forme che sopraggiungono. Utilizzare tutte le sere dopo la doccia creme e oli naturali, idratano e supporteranno la pelle ad essere più elastica prevenendo così le smagliature.