Requisiti per la Spa Industry

Figure professionali in ascesa

L’identikit del candidato ideale, per chi ambisce operare in luxury spa in hotel di prestigio, si basa non solo su competenze tecniche e pratiche ma si estende fino alla valutazione delle soft skills. Sono competenze trasversali, tratti del carattere, segnali sociali intrinseci, abilità comunicative e di comportamento o di adattamento contestuale per il successo sul lavoro ma anche nella vita di tutti i giorni.
Per alcuni gruppi alberghieri, la preparazione professionale conta quanto le caratteristiche intangibili come la disponibilità a imparare e ad ascoltare, nonché di un approccio alla professione positivo, equilibrato, intelligente e leale. Questa è l’identikit degli operatori ricercati dai grandi gruppi alberghieri. Profili richiesti, ad esempio, dal gruppo Europlan una realtà consolidata del turismo, attiva da più 50 anni nell’area del Lago di Garda e Bardolino.

Il settore alberghiero è oggi tutto focalizzato sulla customer experience e per le aziende, coinvolgere il cliente è diventato un obiettivo determinante. Un traguardo che però non può più essere garantito dalla sola presenza di un prodotto tecnicamente adeguato: “C’è bisogno di un approccio al servizio veramente a 360 gradi”. In tale contesto, le figure di più difficile reperimento sono proprio i profili junior provvisti di una forte passione per il settore e del desiderio di impegnarsi in un percorso di crescita.
A chi vuole intraprendere la carriera di Beauty Spa Manager, si chiede quindi una grande flessibilità oraria, che si traduce frequentemente nella rinuncia al tradizionale riposo di sabato e domenica o nei periodi di festività. Per chi vira ad alti obiettivi deve essere focalizzato tralasciando alcune comodità (senza esagerare) per realizzarsi senza dimenticare da dove è partito ed essere rispettoso del proprio lavoro e di quello degli altri, deve essere teso a un miglioramento continuo per il proprio sviluppo individuale e professionale. Deve poi saper creare un clima positivo e responsabile, deve essere in grado di accogliere con efficienza gli ospiti fornendo loro un servizio al di sopra delle aspettative, conformandosi al contempo ai valori aziendali e alla sua mission.
Lo pensate facile?

E-recruitment??

Sulla base di tali esigenze, in fase di un primo esame si tende perciò ad analizzare la corrispondenza tra la posizione aperta e le motivazioni del candidato. La valutazione di ogni profilo non si effettua mai in senso assoluto, ma relativamente al ruolo per cui ci si propone: qualsiasi giudizio sulle competenze, sia soft sia hard, della persona che ci si trova di fronte non può prescindere dall’analisi della posizione lavorativa e della cultura-contesto aziendale all’interno della quale il profilo si dovrà poi inserire. A questo fine poter vedere i candidati a colloquio e di persona è fondamentale per percepire immediatamente gli elementi motivazionali e di disponibilità a intraprendere un percorso reale e concreto nel comparto alberghiero. Il tutto indipendentemente da ciò che dice il curriculum, che mai potrà contenere quelle caratteristiche attitudinali e caratteriali che rendono autentico e reale il concetto di ospitalità.