L’efficacia del Marketing sensoriale

L’area SPA, e tutti i suoi ambienti, concorrono a rendere un’esperienza trasformativa all’ospite che decide di usufruirne, ed è fondamentale prendersi cura di tutti quegli aspetti che lo coinvolgono in un ampio programma di relazioni, percezioni ed emozioni. Ogni spazio, che viene concepito in fase di progettazione, è destinato ad avere il giusto impatto percettivo sui fruitori (attraverso i 5 sensi), in quanto l’ambiente che ci circonda incide, in alta percentuale, sullo stato d’animo e il più delle volte lo modifica grazie al coinvolgimento sensoriale. Nonostante vi siano molti articoli, pubblicazioni e libri scritti a seguito di studi effettuati sul marketing sensoriale, questo viene applicato ancora molto poco in ambienti dove invece risulta fondamentale per l’erogazione di un servizio che deve essere positivamente condizionante.

Con questo articolo voglio mettere in evidenza che in alcune aree wellness vi sono degli spazi che spesso vengono trascurati ma che se gestiti con il corretto metodo marketing, possono portare introiti incisivi per un buon rendimento dell’attività. Sto parlando delle zone retail.

Le aree retail, caratterizzate da corner, scaffali e vetrine sono dedicate all’esposizione e alla vendita dei prodotti cosmetici. La loro vendita rappresenta una parte fondamentale del profitto, è quindi utile che i progettisti in fase di ideazione concepiscano questi spazi in modo confortevole e logisticamente organizzato. Purtroppo però l’area retail, anche se concepita nel modo corretto, spesso non frutta quanto dovrebbe a seguito della poca preparazione del personale o ad un errata esposizione dei prodotti (visual merchandising).

Esistono diversi tipi di marketing, c’è il marketing relazionale, il gift marketing, l’inbound marketing, l’outbound marketing, il direct marketing ecc… Il marketing sensoriale all’interno delle aree wellness, però, è l’unico che può essere effettuato con estremo successo.

Perché ci si basa sui processi sensoriali?

Tramite i cinque sensi il nostro cervello capta e raccoglie le informazioni dell’ambiente esterno e le rielabora con dei processi cognitivi (ragionamento e comportamento). Nel marketing questo è essenziale per fidelizzare ed imprimere dei ricordi di una esperienza degna di essere rivissuta più volte. Il marketing sensoriale attrae i cinque sensi e li lega ad un determinato marchio o servizio. Questo tipo di approccio consiste nell’adattare una serie di tecniche che hanno l’obiettivo di sedurre il consumatore, per influenzare le sue emozioni e il suo comportamento in modo positivo. Permette di collegarsi al cliente in modo più personale adattando l’offerta, quanto più possibile, alla necessità di una persona che porta con sé la sua unicità. Questo è un metodo che riesce a dare quel potenziale in più alla SPA differenziandola dalla concorrenza e dalle grandi catene che spesso fanno un marketing di massa.

Ecco alcuni pratici consigli:

  • Quando l’ospite si avvicina al corner deve essere libero di toccare, aprire e annusare i tester esposti.
  • Sarebbe utile che fosse affiancato da un operatore che sappia spiegare le proprietà e le funzionalità di ogni singolo prodotto e abbia cura di farne apprezzare le caratteristiche, l’odore e la texture (coinvolgendo tutti i sensi).
  • Meglio se l’operatore che si affianca, è lo stesso che ha seguito l’ospite durante il trattamento in cabina in quanto il rapporto di fiducia iniziale si è gia instaurato.
  • Ottimale sarebbe  somministrare della classica bevanda post trattamento nell’area retail, arredata anche con poltrone o comode sedute dove l’ospite sarà più propenso a prestare attenzione ai prodotti esposti.
  • Di cornice si può pensare di giocare con l’atmosfera che generà stati d’animo favorevoli all’acquisto. Il profumo, ad esempio, come dimostrano numerose ricerche scientifiche, influisce sul cervello che ricorda più facilmente, dopo sei mesi, un profumo (82%), piuttosto che un’immagine (25%). Potete scegliere la profumazione d’ambiente che più preferite o quella che secondo voi piace di più al vostro target: agrumato, speziato, delicato, vanigliato ecc.
  • Porre attenzione alla disposizione della merce perché le tecniche di visual merchandising, sono fondamentali e determinati in quanto aiutano a coinvolgere vista e tatto.
  • Scegliere un sottofondo musicale adeguato, coinvolgendo l’udito, per creare un ambiente piacevole dove l’ospite si senta a proprio agio.

Indipendentemente dalla linea cosmetica che si sceglie di seguire, che si tratti di prodotti Bio, di neuro-cosmesi o beauty food, durante l’approccio con l’ospite non dimenticare l’aspetto sensoriale, solo così potrai far vivere un’esperienza d’acquisto emozionale.

Nessun dettaglio deve esser lasciato al caso.