La classificazione delle acque termali

Nell’antichità l’acqua veniva considerata elemento sacro in quanto semplice e naturale medicina e fonte di vita. Le terapie che ad oggi eseguiamo con l’acqua negli stabilimenti termali, non sono solo rituali che ereditiamo dalle civiltà elleniche ma sono terapie scientificamente comprovate. Nella scorsa edizione son stati sottolineati i diversi rituali che possono apportare benefici al nostro organismo e con questo articolo invece, ho piacere di evidenziare i diversi tipi di acqua termale con diverse proprietà. 

La classificazione delle acque Termali specifica che, a seconda del contatto che l’acqua ha, nel suo decorso, con il sottosuolo si arricchisce di elementi più o meno concentrati che conferiranno all’acqua un potere ipertonico o ipotonico conferendo potenzialità più o meno terapeutiche.                                                                                                                                                        Le acque salse classificate come cloruro-sodiche o salso-bromo-iodiche o salsoiodiche sono ricchissime di iodio, litio, acido borico, stronzio e calcio indicato per la cura degli stati infiammatori, per regolare le attività endocrine, ghiandolari e delle mucose e spesso vengono applicate tramite balneazione, inalazione o irrigazione                                                                                                                                               

Le acque solfate e sulfuree ricche di zolfo hanno invece un’azione benefica su unghie cute e capelli in quanto lo zolfo procede per assorbimento e affinità nelle cellule di cheratina. Queste tipo di acque possono essere sottoposte anche con trattamenti idropinici o inalatori agendo principalmente su bronchiti croniche o asmatiche, sinusiti, riniti o su orticaria. Contrastano l’acne, distinguendosi anche per l’efficace azione antiallergica e disintossicante. Infine vi sono poi ancora la classificazione delle acque ipertermali acque minerali bicarbonato alcalino sulfuree che sgorgano a 45°C,  quelle termali che sgorgano a  38/39°C e quelle oligominerali fredde che sgorgano a 14° utili specialmente nelle problematiche di tipo cutaneo respiratorio e reumatico. 

Mi piace pensare al benessere come un percorso omeopatico ideato per prevenire malesseri e mantenere un buono stato di salute con effetti non solo immediati ma anche nel lungo periodo. Mi piace pensare che la professione dell’estetista agisca con più competenze e consapevolezza nel supporto del medico per generare benessere. E concludo continuando a pensare che quella del benessere non è solo una questione meramente estetica, fisica e tangibile ma parliamo di un vero e proprio benessere, quando si irradia bellezza, grazie ad un delicato equilibrio tra esteriorità ed interiorità, un equilibrio che noi estetiste riusciamo a ripristinare con i nostri trattamenti e il potere delle acque termali generando salute