Il ruolo di una Spa Manager

Spa Manager tra operatività e contabilità.

Con questo articolo voglio entrare più nello specifico nella descrizione del ruolo di una Spa Manager.
Oltre ai compiti di coordinamento, operatività e strategia per incrementare le revenue, la Spa Manager deve tenere la contabilità dell’area wellness, cercando di dare un report più preciso possibile su incassi, costi e affluenza.
Una volta a settimana o in tempistiche concordate con l’azienda deve confrontarsi con il direttore dell’hotel o direttamente con la proprietà dando report su operatività, fatturato e obiettivi raggiunti.
Come già accennato in altri articoli o in alcuni post sui social, il management, oltre che al coordinamento dei gruppi di lavoro che compongono un’azienda, prevede soprattutto attività di calcolo che permettono di appurare l’andamento dell’impresa (misurazione) o, come in questo caso, una sua specifica attività ( hotel – spa)

Per ogni Spa Manager che si rispetti c’è l’adempimento efficace ed efficiente del proprio ruolo.
Spesso le Spa sono inserite in contesti alberghieri e sono strettamente connesse all’andamento di performance legata alla vendita delle camere.
La misurazione del successo alberghiero resta molto focalizzata sui ricavi dei pernottamenti per una ragione assai logica: spesso le camere la fanno da padrone per quanto riguarda i ricavi rispetto ad altri spazi funzionali come le sale meeting, il ristorante, un campo da golf oppure la spa. Tuttavia i ricavi non provenienti dalle camera, ma da altre attività presenti in una struttura recettiva, possono avere un peso non indifferente nel report mensile. E’  compito di chi dirige la Spa apportare un valore aggiunto alla struttura e poiché anche questi spazi “outlets” rispondono spesso ai criteri base per poter applicare i principi di revenue management si è cercato di adottare un approccio di calcolo simile a quello delle camere per misure la performance di ogni spazio presente in hotel.

Quali sono gli strumenti di calcolo di competenza di una Spa Manager?

Anche l’area wellness può misurare le sue prestazioni, grazie a quattro indicatori:
1. SUR
2. ATR
3. REV PATH
4. SREVPOR

1. Che cos’è il SUR?
Questo acronimo sta per Spa Utilization Ratio, ovvero il quanto viene utilizzata la tua spa, in una data giornata?  in una settimana o in un mese? Per calcolare il quoziente di utilizzazione di una spa è fondamentale definire delle unità di tempo e di spazio da misurare.
Il Sur si calcola dividendo le ore di trattamenti vendute per le ore di trattamenti disponibili.

Esempio: Se un centro benessere dispone di 4 cabine trattamenti ed è aperto dalle 9:00 alle 18:00, 6 giorni alla settimana, questo offre 216 ore di trattamenti disponibili durante la settimana. Se fossero state vendute 150 ore, il SUR sarebbe calcolato come di seguito:

150 ore di trattamento vendute : 216 ore disponibili = 69.4 % di affluenza

2. Che cos’è l’ATR?
Non è un aeromobile (o meglio lo è ma non ne parliamo qui). L’acronimo che sta per: Average Treatment Rate e indica la tariffa media per trattamento effettuato. Si calcola dividendo il valore del reddito complessivo generato dai trattamenti, per il numero di trattamenti effettuati. Si tratta di un indicatore utile in fase di strategia dinamica per impostare i prezzi.

Formula ATR = Entrate totali dei trattamenti / Trattamenti totali venduti
Calcolo: € 12.500 / 200 = € 62,50
Il tasso di trattamento medio è un indicatore efficace per un’operazione spa dell’hotel per analizzare e applicare prezzi dinamici.

3. Che cos’è il Rev PATH?
Ovvero il revenue per Available treatment hour: il ricavo medio per ora di trattamento disponibile. Si calcola dividendo il ricavo totale generato dai trattamenti effettuati, per il numero di ore e cabine disponibili. Monitorando questo strumento di calcolo ci possiamo render conto:

  • quanto l’attività wellness frutta a livello economico
  • quali sono i giorni e le ore più forti in termini di affluenza con alta possibilità di vendita dei servizi
  • come poter applicare i prezzi dinamici

REVPATH = Ricavo tot dei trattamenti : Numero totale di ore disponibili per trattamento (ore di apertura spa + n di cabine).

4. Che cos’è il REV-POR
Questo è un indicatore un po’ più particolare. Si parla infatti di “spa revenue per occupied hotel room” ed è il ricavo benessere per camera d’hotel prenotata. Per le strutture termali e benessere è un indicatore molto importante e serve a misurare la quantità dei clienti, soggiornanti in albergo, che utilizzano i servizi della spa.

Quindi ricapitolando; nel contesto alberghiero e dell’ospitalità si parla di revenue management quando si devono riportare gli obiettivi  economici del proprio operato. Ogni reparto ha il suo metodo di calcolo per riportare le entrate, le uscite, i costi e i guadagni.
Ad esempio gl’indici come RevPASH (Revenue Per Available Seat Hour) per la ristorazione dove si misura il ricavo per posto disponibile per ora, il RevPASMe ossia il Revenue per Available Square Meter per gli spazi meeting oppure ancora il RevPATH (Revenue Per Available Treatment Hour) che misura invece la performance di una spa sono indici esistenti anche se ancora poco adottati.

Ovvia al problema principale:

Spesso ogni capo reparto ( chef, maître, capo ricevimento, barman, spa manager) è focalizzato sul raggiungimento del proprio obiettivo dimenticandosi di far parte di una squadra. Allena la tua squadra a fare cross selling non solo nei trattamenti presenti nell’area wellness ma anche con altri servizi esempio il ristorante. La Spa manager e la sua squadra fanno parte di un sistema e devono tener conto della performance alberghiera nel suo totale.

Resta sintonizzato, a breve altri aggiornamenti!
A presto.