Fitoterapia

Petali-gemme-boccioli.

I loro estratti hanno virtù preziose come riequilibrare stati d’animo, le emozioni, per curare ferite dell’anima e il disagio del corpo. Utili anche in cucina in quanto ricchi di vitamine e oligoelementi un vero e proprio portento per un benessere radioso.

Edward Bach lo aveva intuito già ai primi del novecento. I fiori, così delicati, colorati e meravigliosamente profumati sono una preziosa fonte per la salute è il benessere psicofisico. Il giovane medico inglese affetto da una grave malattia sperimentò le sue intuizioni su se stesso e a dispetto dei 3 mesi di vita che gli altri dottori gli avevano pronosticato, visse ancora 20 anni avendo modo di mettere appunto la sua teoria attraverso libri e compenti. Oggi a distanza di più di un secolo Bach viene riconosciuto come il padre della floriterapia ( sistema terapeutico complementare riconosciuto dall’organizzazione Mondiale della sanità dal 1976)e le sue intuizioni sono alla base di svariate declinazioni.

Nella tua visione olistica al centro della terapia c’è la persona e non la malattia, il focus è sulle emozioni e gli stati mentali che sono determinanti nella generazione nell’evoluzione della malattia.

Secondo Bach la malattia all’origine non è materiale, bensì il risultato di uno squilibrio tra le scelte compiute con la mente e i desideri del cuore, a un livello più sottile. Dunque lavorando sulla sfera emozionale si può incidere anche sul corpo e sulla capacità di reazione e di ripresa. I 38 rimedi floreali messi appunto da Bach sono ad oggi ancora altamente utilizzati secondo le indicazioni originali.

Alcune formulazioni sono state ampliate da nuove scuole di pensiero, la prima fra tutte quella australiana capitanata dallo psicologo/biologo Lan White che con le sue Bush Flower Essences ridefinisce  alcune formulazioni originali 

perché vanno incontro a nuove esigenze psicologiche e le nuove reazioni comportamentali sconosciute ai tempi di Bach” spiega White

Parente stretta della floriterapia e la gemmoterapia medicina alternativa fondata negli anni cinquanta dall’omeopata belga Pol Henry .Che utilizza come principi attivi, le gemme vegetali ritenute più potenti ed efficaci delle foglie. La gemmoterapia ha trovato nuove applicazioni anche in cosmetica, Yves Rocher per esempio si è ispirato ai suoi principi per la creazione di alcune sue linee.   

Uno dei trend più attuali è il Flower Testing dove Begonie, Petunie, Geranei, Sambuco Papaveri e altri fiori, sono protagonisti di raffinate ricette che sublimano il gusto ma anche la vista e l’olfatto come quelle che propone il ristorante Onkel Taa vicino a Merano.

D’altronde l’utilizzo gourmand dei Fiori non è esattamente una novità, si rintracciano tradizioni antichissime di Medio Oriente o in Asia dove i fiori di Loto, Rose, Gigli e Crisantemi fanno parte dell’immaginario gastronomico collettivo, da sempre in epoche successive la consuetudine ancora viva si è tramandata e sviluppata nel mondo anglosassone e nella cucina regionale italiana. In quella ligure ad esempio le Violette vengono candite, in quella Milanese i crisantemi arricchiscono le insalate e da nord a sud i più conosciuti i fiori di zucca che si trasformano in sformatini ripieni o fritture per impreziosire prelibati banchetti anche finger food.

Non si tratta solo di una scelta estetica per abbellire le pietanze, i fiori sono ricchi di vitamine, oligoelementi e antiossidanti e dal dipartimento di Scienze Agrarie-Alimentari e Agro-ambientali, dell’università di Pisa, confermano i loro indici nutrizionali e vitaminici.

Proprietà:

Secondo questo studio alcuni fiori grazie all’elevato contenuto di antociani, i pigmenti che conferiscono il colore ai petali, hanno proprietà antiossidanti superiore a quelle dei vegetali in foglia. Più accese sono le tonalità del petalo e più il bocciolo ha poteri anti-age. La calendula per esempio, ha virtù anti-infiammatori e digestive, il Crisantemo è ricco di flavonoidi, saponine e acido caffeico e aiutano a drenare Il fegato. I fiori bianchi dalla Verbena odorosa contengono attivi dall’effetto detox, mentre i fiori di Borragine sono un’ottima fonte di calcio magnesio e fosforo. La Viola e la rosa contengono vitamina C che stimola le difese immunitarie e partecipa alla sintesi del collagene. Infine il Nasturzio è prezioso per l’acido folico il calcio il fosforo la vitamina K e gli Omega 3.

Ogni buon effetto si può ricavare da questi preziosi germogli non solo per la bellezza ma per un equilibrio che benessere a trecentosessanta gradi.