Il Burro di Karitè…

Un elisir di bellezza

Chi oggi non conosce il Burro di karitè?

Si tratta di un burro vegetale che troviamo in natura e si ricava dai semi della pianta Vitellaria Paradoxa che è solita a crescere nel continente Africano per condizioni climatiche a lei favorevoli. Nell’INCI lo troviamo sotto il nome di Butyrospermum parkii butter (meglio se la dicitura rientra nei primi nomi dell’elenco ingredienti) e la textured si presenta molto consistente ad alta viscosità e a seconda della lavorazione, mantiene o meno qualità e proprietà. Il suo utilizzo risale dall’antichità dove le donne africane lo utilizzavano sia in abito culinario ma anche cosmetico per le sue molteplici caratteristiche di bellezza.

Il Karitè  viene considerato un cosmetico evergreen di facile impiego su diversi tipi di pelle. Il burro in natura si presenta di un colore che vira al giallo ma una volta lavorato e purificato si schiarisce ed è inodore. E’  considerato un elisir con proprietà idratanti ed emollienti per la pelle del corpo aiutandola ad essere più idratata ed elastica. Sulla pelle del viso, invece, ha azioni antiossidanti e restitutive, è utile sulle pelli secce con un film idrolipidico sottile in quanto restituisce l’azione filmogena alla pelle rendendola più idratata, nutrita e protetta. Ottimo anche su persone che hanno la pelle senescente che necessitano di più collagene ed elastina per compensare l’assottigliamento del derma dovuto al crono-invecchiamento o a seguito di abitudini sbagliate.

Burro di karitè e frazione insaponificabile.

Molti grassi vegetali, durante il processo di lavorazione cosmetica possono trasformarsi in sapone grazie alla frazione che è una componente chimica, che solo alcune materie prime hanno. Tale frazione quindi viene chiamata insaponificabile e svolge azioni foto protettive, cicatrizzanti , desensibilizzante, lenitiva ed emolliente. In virtù del fatto che il burro di karitè contenga tanta frazione insaponificabile viene anche usato per le pelli foto sensibili e per contrastare il foto-aging in quanto favorisce la produzione di collagene da parte dei fibroblasti.

In istituto…

Oltre a consigliarlo per il trattamento domiciliare, ne si può fare buon uso anche in cabina con dei protocolli ad impacco. Lo si può utilizzare localizzato su prominenze ossee screpolate come talloni e gomiti, oppure su tutto il corpo prevedendo un bel massaggio finale per aiutare l’assorbimento del prodotto. La nostra ospite beneficerà così le proprietà del cosmetico ma anche la piacevolezza di manualità funzionali per una pelle sempre bella e giovane.