Estetica e Medicina

Richieste di mercato…

Oggi le nuove tendenze richiedono professionisti specializzati con competenze sempre più avanzate. Il mondo della ricerca ha fatto i suoi progressi dotando l’estetista di validi strumenti per contrastare e prevenire gli inestetismi; e se questo, ad oggi, non bastasse più a soddisfare le esigenze del consumatore?

Il fattore determinante per un rapporto a tempo indeterminato con il consumatore è l’efficacia dei servizi a lui proposti orchestrando, inoltre, elementi a volte intangibili, che lo coinvolgono in un ampio percorso sensoriale ed emozionale.  Oggi il consumatore del mondo beauty, richiede maggiori attenzioni con risultati immediati e duraturi e quale miglior modo per soddisfare tali richieste, se non quello di collaborare con dei professionisti che hanno la possibilità di potenziare gli effetti di alcuni servizi? Sto parlando dei medici estetici.

Da tempo l’estetica e la medicina sono in contrasto sulla legislazione dell’utilizzo di alcune strumentazioni date in dotazione all’estetista, che talvolta eroga dei servizi borderline per quelle che sono le sue competenze, ma con l’arrivo di nuovi metodi operativi non vi saranno più limitazioni operative. Da sempre questi due settori hanno viaggiato su binari paralleli mirando però a destinazioni identiche come, ad esempio, quello della bellezza.

E’ il consumatore a lanciare nuove tendenze e il mercato apprezza la cooperazione tra estetista e medico per ottenere risultati efficaci ed efficienti. Ad oggi non basta un’azione localizzata con filler e/o mesoterapie che qualsiasi medico può fare o un massaggio che qualsiasi estetista può proporre, servono dei percorsi operativi sinergici tra estetista e medico che prendano in considerazione la persona e non solo l’inestetismo, coinvolgendo il paziente in un programma di relazioni correlate sia all’efficacia dei trattamenti proposti che alla parte psicofisica.

E’ fondamentale che ogni estetista, che ambisca ad operare all’interno di uno studio di medicina,  si predisponga ad acquisire nozioni più specifiche e soprattutto, deve saper adattare il suo operato a quello del medico.  I nuovi trend richiedono professionisti specializzati e così, anche l’estetista deve approfondire gli studi di anatomia, deve sapere parlare di peeling e saper distinguere ph da acidità, saper preparare la postazione di lavoro del medico, saper utilizzare acidi enzimatici a seconda del caso clinico, saper spiegare ad un paziente un trattamento di resul facing  o di qualsiasi altro trattamento presente in studio per poter sollevare il medico dalla parte commerciale, proponendosi, così come valido supporto nel pre e post trattamento. Costruendo e  ampliando nuovi protocolli operativi si va a soddisfare le esigenze del consumatore a 360 gradi e così collaborando si ha l’opportunità di incrementare il volume d’affari di estetista e medico e soprattutto si è competitivi ed esaustivi nei confronti dei bisogni di ogni singola persona che richiede il nostro intervento.

Non esistono più confini tra estetica e medicina, ma solo infiniti orizzonti operativi. Con un approccio a trecentosessanta gradi, ecco che l’estetista e il medico si scoprono in filigrana in ogni aspetto dando vita ad una preziosa collaborazione che genera successo.