C’era una volta un magico potere…

Qual è il modo migliore per imparare, conoscere e fidelizzare?

Da piccoli quando si udiva : ” C’era una volta, tanto tempo fa“…
si drizzavano le orecchie e ci si affidava all’istinto avvicinandosi a chi la storia la raccontava, curiosi di un finale lieto o di una morale da imparare. Per un motivo o per un altro ci si sentiva come attratti da chi narrava. Quello era, ed è tuttora, il potere del saper raccontare una storia. Quella narrazione che genera attrazione che ci portiamo dentro dalle origini come istinto primordiale.

Avete mai pensato allo storytelling  come metodo per velocizzare il processo di fidelizzazione?

Se vi chiedessi di pensare all’ultimo acquisto e di spiegare cosa vi ha spinto a comprare, molto probabilmente mi elenchereste le caratteristiche strabilianti del prodotto o i benefici e i vantaggi che è in grado di apportare nella vostra vita. Ma in quel caso stareste usando logica e razionalità per giustificare la vostra scelta.
Ma è davvero la ragione ad orientare le nostre decisioni di acquisto?
La teoria economica classica ci dice che l’individuo basa le proprie scelte sul ragionamento, valuta le conseguenze delle proprie scelte assegnando a ciascuna di esse una probabilità di verificarsi. Su questa teoria, infatti si sono fondati anni di marketing “product oriented” dove il fulcro era la celebrazione del prodotto piuttosto che sui bisogni del cliente.

Numerosi esperimenti e studi di Neuromarketing, la disciplina che ci permette di capire quali meccanismi agiscono sui processi mentali e decisionali, invece ci raccontano un’altra storia.
Le nostre scelte non sono per niente razionali, ma piuttosto il risultato di esperienze emozionali.
In pratica nell’acquisto di prodotti e servizi scegliamo con il cuore(o istinti primordiali) e poi tendiamo a giustifcare la nostra scelta con la logica.
Il 95% delle nostre decisioni di acquisto hanno luogo al livello subconscio, cioè sono guidate da fattori e meccanismi di tipo irrazionale.
Le emozioni non disturbano il processo decisionale, ma fungono da guida.

Le emozioni sono la forza motrice di ogni esperienza di acquisto…

Oggi molti brand hanno individuato nello storytelling una tecnica comunicativa potentissima per far leva sulle emozioni e creare attraverso le storie quel “tessuto connettivo” di relazioni forti con il proprio pubblico di riferimento.
Costruire una storia o delle storie intorno al proprio brand oggi è fondamentale per rafforzare l’immagine di marca facendo leva su valori ideali condivisi dal nostro target di riferimento.
Narra le parole giuste, nel giusto ordine
Alla gente non interessa nulla del tuo prodotto, di Te e del tuo brand.
La gente è interessata solo a se stessa, ai benefici che può trarre dalla tua offerta, non solo in termini materiali ma anche emotivi, educativi, culturali.
Urlano: “Coinvolgimi! Emotivamente, esteticamente, intellettualmente“. È questo che chiede la gente…
Vuole essere tirata fuori dall’impasse…di fronte a una marea di prodotti indifferenziati, essere tirata fuori dall’overload informativo…di fronte a un mare di informazioni simili.
Una buona strategia di storytelling lavora PRIMA che il consumatore si trovi di fronte alla scelta, agisce cioè sul posizionamento di marca nella mente del consumatore in modo che di fronte all’incapacità di scegliere tra milioni di offerte (apparentemente) simili il consumatore non ricorra al confronto basato sui prezzi, una scorciatoia cognitiva che si attiva per semplificare la decisione di acquisto.
Ogni Brand che voglia esser ricordato deve raccontare una storia che possa parlare all’inconscio e che possa far superare le barriere di difesa. I brand più famosi non vendono prodotti o servizi, i migliori brand regalano un esperienza, donano uno status quo.
Qual è la reputazione del tuo Brand?