Wine therapy, un nuovo modo di comunicare bellessere

Il trend rosso rubino inebria professionisti dell’estetica e le spa di successo

Se i medici raccomando di non eccedere con il consumo di alcolici per curare il proprio benessere, gli ultimi trend provenienti dal mondo wellness impongono di imbevere la propria pelle nel nettare d’uva: si chiama wine therapy e tra Langhe, Roero e Monferrato invade i migliori centri estetici e le spa del territorio.

A comprovare scientificamente i benefici terapeutici del vino per la prima volta nella storia è Mathilde Cathiard-Thomas, esperta cosmetologa con la passione per i vigneti che grazie al sodalizio professionale con Joseph Vercauteren, professore di farmacia all’Università di Montpellier, pubblica nei primi anni Novanta Vinoterapia – In salute con il vino. Una scelta fortunata quella di monetizzare le proprietà antiossidanti dell’uva, che grazie ai suoi polifenoli è in grado di bloccare i radicali liberi responsabili dell’80% delle rughe: il resveratrolo è un alleato anti-età e la viniferina, la linfa della vite, si dimostra ottimo contro le macchie della pelle.

La bellezza della tradizione wine incontra il mondo del wellness, per offrire al cliente un pacchetto unico e legato al territorio

Uno scorcio di wine therapy per il Relais & Chateaux San Maurizio

Così, il mondo della cosmetica si evolve proponendo trattamenti ispirati a questo prodotto d’autunno. Il peeling al mosto o ai vinaccioli abrade le cellule morte regalando nuova luminosità e morbidezza alla pelle mentre gli impacchi al viso, più delicati e nutrienti, favoriscono il microcircolo capillare eliminando le tossine dagli strati più superficiali. Il gommage all’uva è il trattamento preferito dai professionisti dell’estetica per rassodare il derma: meno incisivo di un peeling, con la sua delicata azione esfoliante e pulente delizia non solo il tatto ma anche l’olfatto.

La wine therapy consente a spa e centri estetici di allacciare partnership lungimiranti, sperimentando collaborazioni con nuove realtà

Insomma la ri-scoperta molteplici effetti positivi della terapia del vino ha il quid necessario per non relegarsi a un capriccio stagionale destinato al tramonto. I più validi professionisti dell’estetica imparano a declinare il frutto nei più svariati utilizzi, come ad esempio il massaggio a base di vinaccioli, e le strutture si attrezzano per offrire bagni e immersioni nel nettare di Bacco. Il plusvalore? Creare partnership profittevoli con le storiche case vitivinicole del territorio, per una bellezza autentica, a chilometraggio zero. La vino terapia è una succosa occasione che può inebriare persino i clienti astemi.