Relais & Chateaux San Maurizio, le Langhe sulla pelle

Racconto di una giornata di relax nella Spa langarola che appaga corpo e mente

Per una beauty trainer amante delle Spa, l’interazione con i professionisti del settore è importante per ampliare il proprio know-how: carpire i segreti del mestiere, confrontandosi con le diverse eccellenze, è un uno step fondamentale per arricchire il proprio background tecnico e culturale. Così in questo articolo vi racconto di un’esperienza unica in cui natura, storia e amore per il benessere si fondono con la buona cucina: parlo del lussuoso Relais & Chateaux San Maurizio, a Santo Stefano Belbo.

Nella Spa langarola, lusso e ruralità si fondono in maniera esemplare

Un ambiente della Spa

Come ogni storia degna di tale nome nasce molto tempo fa, nel 1619, quando un piccolo gruppo di monaci avanzava lungo l’antica Via del sale, il cammino attraverso cui il prezioso cloruro di sodio raggiungeva le Alpi. Dominando le Langhe, i religiosi scoprirono una terra dove l’odore dei venti di mare si sommava ai profumi della terra: proprio lì edificarono un monastero, luogo di riparo, lavoro e culto. Da allora, l’incessante susseguirsi delle stagioni non ha cambiato la rispettabilità dell’edificio, frequentato non solo dagli abitanti ma anche da turisti a caccia di relax.

Un dettaglio dal profumo di fieno

Nel cuore di questo orgoglio piemontese sorge una Spa, in cui l’acqua calda (38°) e salata (sodio e potassio) ha magiche doti curative per la pelle, apportando numerosi benefici anche all’apparato osseo-scheletrico. A caratterizzare l’ambiente caldo ed accogliente, un dolce odore di legno e nocciole, a tratti così denso da sentirne il sapore in bocca. È la ruralità l’elemento chiave che caratterizza l’esperienza sensoriale: all’interno della sauna c’è una vera e propria rastrelliera a muro carica di fieno, secco e profumato, affiancato da rametti di rosmarino e lavanda. A contatto con i vapori delle pietre riscaldate, le piante inebriano i sensi con le loro esalazioni, offrendo al cliente un percorso aromaterapeutico esemplare. In più, le zone fredde si alternano con quelle calde e umide, a beneficio della riattivazione del microcircolo, del benessere della pelle e di quello dei muscoli, finalmente distesi e rilassati.

L’esperienza sensoriale della Spa ha la bellezza, il gusto e l’odore della tradizione

Massaggio con l’uva e i vinaccioli

I trattamenti in cabina sono molteplici: dal massaggio estetico al protocollo medico (biorivitalizzazione dermica), carbossiterapia o filler, l’offerta del Relais promette il più profondo benessere psicofisico. Non solo: i prodotti della linea skin-care sono perfettamente in linea con il contesto Made In Piemonte e si basano su proprietà e principi attivi di nocciole, zucche e orchidee della Valle Bormida. Insomma, è come avere le Langhe sulla pelle.

Caldo o freddo?

Le operatrici della Spa, capeggiata da Alessandro Grieco, sono gentili e molto professionali: assistono il cliente durante l’esperienza di “bellessere” e illustrano con disponibilità l’intero percorso, tappa dopo tappa.

Il cibo? Il bistrot stellato Guido da Costigliole coltiva la tradizione enogastronomica piemontese con lo stesso rigore con cui i contadini hanno coltivato queste terre. Come non citare il tartufo langarolo, che colora il menù autunnale. Le ricette, la scelta dei vini raccontano di un’eccellenza senza tempo: i grandi rossi del Borgogna, celebri Chateaux bordolesi e champagne affiancano le produzioni locali.

Il segreto del successo lussuoso resort è la semplicità: raccontare, rinnovando, le più antiche tradizioni. Cortesia e preparazione completano l’offerta: al Relais & Chateaux San Maurizio, ogni visitatore è come il primo, unico e speciale.